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La lotta per l'emancipazione femminile

Il termine "emancipazione" suppone l'esistenza di un giogo e la necessità di rimuoverlo.Tale termine viene usato in modo frequentissimo perchè insinua che la donna è una schiava che va affrancata. Ora, la libertà assoluta è meta irraggiungibile perchè l'uomo è naturalmente limitato nei suoi mezzi e nelle sue capacità. Gli uomini, che vivano in società avanzate o in società primitive, si conformano ai sistemi e alle leggi che reggono la loro esistenza e gestiscono la faccende della loro vita quotidiana: ciò vuol dire che non sono liberi? La libertà implica necessariamente dei limiti che, se varcati, ci si ritrova in piena anarchia e in piena bestialità che non riconoscono nè ordine nè leggi. Il Professor Henry Markow (Pensatore, universitario e ricercatore americano, specializzato nella situazione della donna nel mondo.) dice:

"L'emancipazione della donna è una tra le tante furberie del nuovo ordine mondiale, una furberia crudele che ha ingannato le donne americane e ha distrutto la civiltà occidentale." (Cfr. periodico : "Al Mustakbal Al Islami" n° 146; 6° mese dell'anno 1424 Eg.)

L'islam è la primissima religione che ha procurato alla donna la libertà di effettuare direttamente le sue transazioni con il resto della società, mentre prima doveva ricorrere ad un tutore o un curatore. L'islam ha privato la donna di un'unica libertà: quella di darsi alla perversione, alla volgarità e al peccato; l'uomo ne era stato privato allo stesso titolo.

La liberta' in islam è espressa da questa parabola del profeta che dice :

"Quelli che osservano le prescrizioni di Allah e quelli che non le osservano sono paragonabili a coloro che si dividono una nave, la sorte avendo deciso per alcuni la parte bassa della nave e per gli altri la parte superiore. Se coloro che sono sotto decidessero per dissetarsi di forare un buco per non disturbare quelli di sopra e se quelli di sopra li lasciassero fare, tutti quanti perirebbero; se invece quelli di sopra glielo impedissero, tutti quanti si salverebbero."

(Bukhari n° 2361)

Questo è il senso della libertà nell'islam: gli atti individuali vanno regolati dalla legge che preserva l'uomo contro il torto che si fa a se stesso o che provoca alla società.

Gli apostoli dell'emancipazione femminile farebbero meglio a domandarsi: quale è il sistema di vita che convenga meglio alla donna per il suo benessere quanto per il suo onore, e che costituisca la protezione migliore della società?